Arrampicare in rosa: il ruolo delle donne nel Climbing

Marzo 8, 2025·Curiosità·5 min·

Le storie straordinarie di scalatrici come Sasha DiGiulian, Margo Hayes, Angela Eiter e Oriane Bertone mostrano come l’arrampicata superi stereotipi di genere e ispiri un futuro più inclusivo.

Indice

Le migliori scalatrici al mondo

L’arrampicata è uno sport in cui le differenze di genere passano in secondo piano, valorizzando la tecnica, la flessibilità e la capacità di adattarsi alle sfide fisiche e mentali. Anzi, per molti aspetti, queste qualità sembrano privilegiare le donne, che spesso hanno un vantaggio naturale nella distribuzione del peso corporeo e nella gestione dell’equilibrio. Questo rende l’arrampicata uno sport davvero inclusivo e adatto a tutt*. In questo articolo, esploreremo le incredibili storie di donne che hanno lasciato il segno nel mondo del Climbing, dimostrando che la passione, la tecnica e la determinazione possono superare ogni limite.

Sasha DiGiulian, fonte immagine

Sasha DiGiulian

Sasha DiGiulian, nata nel 1992 ad Alexandria, Virginia, è una delle arrampicatrici più influenti degli ultimi anni. Il suo amore per il Climbing è nato quando aveva solo 7 anni grazie alla partecipazione ad una competizione locale. Questa prima scalata ha segnato l’inizio di una carriera straordinaria. A soli 18 anni, Sasha si è laureata campionessa mondiale, e da allora ha collezionato successi che hanno rivoluzionato il mondo dell’arrampicata femminile.

Nel 2012, Sasha ha raggiunto un traguardo importantissimo, diventando la prima donna nordamericana e la terza al mondo a scalare una via di grado 9a, completando Era Vella in Spagna. Ma il suo talento non si limita alla falesia: Sasha ha dimostrato la sua versatilità anche su grandi pareti alpine, scalando la leggendaria Magic Mushroom sulla Nord dell’Eiger insieme a Carlo Traversi.

Nonostante gli impegni sportivi, Sasha è anche un’attivista appassionata. Sensibilizza sulle cause ambientali e promuove il diritto allo sport per tutti, ispirando migliaia di persone non solo con la sua forza atletica, ma anche con il suo impegno sociale.
Uno degli episodi più emblematici della sua carriera,infatti, è stato un incontro ravvicinato con un condor andino in Patagonia, che ha risvegliato in lei una profonda consapevolezza ambientale. Da allora, Sasha sostiene progetti di protezione degli habitat naturali e incoraggia uno stile di vita sostenibile.

La sua capacità di bilanciare carriera sportiva, impegno sociale e vita personale la rende un modello per Climber di ogni età. Sasha continua a spingersi oltre i suoi limiti, esplorando nuove vie e condividendo la sua passione attraverso i social media, dove conta oltre 280.000 follower.

Margo Hayes, fonte immagine

Margo Hayes

Margot Hayes, nata nel 1998 a Boulder, Colorado, ha scritto una pagina importante nella storia dell’arrampicata sportiva. Cresciuta in una città famosa per la sua comunità di Climber, Margo ha iniziato a scalare fin da giovanissima, dimostrando subito un talento straordinario. Nel 2017, a soli 19 anni, è diventata la prima donna al mondo a scalare una via di grado 9a+, completando La Rambla a Siurana, in Spagna. Questo traguardo ha segnato una svolta non solo per lei, ma per tutto il climbing femminile.

Margot si distingue per la sua forza mentale e il suo approccio meticoloso. Ogni via è per lei una sfida che affronta con preparazione e strategia, analizzando ogni movimento per ottimizzare la performance. La sua dedizione all’allenamento è leggendaria: combina esercizi di forza, flessibilità e concentrazione mentale per raggiungere livelli sempre più alti.

Oltre ai successi su roccia, Margo è un punto di riferimento anche nelle competizioni indoor, dove ha vinto numerosi titoli nazionali e internazionali. La sua carriera dimostra che il talento, unito alla disciplina, può abbattere qualsiasi barriera. Margo è anche una fervente sostenitrice della conservazione ambientale e dedica parte del suo tempo a sensibilizzare sulle problematiche legate alla protezione dei luoghi naturali.

Angela Eiter mentre scala Big Hammer in Austria, difficoltà 9a, fonte immagine

Angela Eiter

Angela Eiter, nata in Germania nel 1995, è una delle figure più rispettate nel panorama dell’arrampicata contemporanea. La sua carriera è iniziata quando aveva solo 10 anni, e da allora la sua crescita è stata costante e impressionante. Angela ha conquistato vie di grado 8c+ e si è affermata come una delle migliori scalatrici sia in falesia che in bouldering.

Oltre ai risultati sportivi, Angela è una figura carismatica che si impegna attivamente nella promozione dello sport tra i giovani. Crede che l’arrampicata non sia solo una sfida fisica, ma anche un’opportunità per sviluppare resilienza mentale e connettersi profondamente con la natura. Spesso partecipa a programmi educativi e progetti di mentorship, ispirando le nuove generazioni di Climber.

Angela combina talento, dedizione e passione in ogni aspetto della sua vita. Il suo spirito competitivo e la sua voglia di esplorare nuovi orizzonti la rendono una delle protagoniste più interessanti della scena internazionale.

Oriane Bertone, fonte immagine

Oriane Bertone

Oriane Bertone, nata nel 2005 sull’isola di Réunion, rappresenta la nuova generazione di arrampicatori. Nonostante la sua giovane età, Oriane ha già raggiunto traguardi straordinari, come la scalata di un grado 8b+ nel bouldering a soli 15 anni. Con una tecnica impeccabile e una forza sorprendente, Oriane si è affermata rapidamente come una delle migliori arrampicatrici al mondo.

La sua passione per l’arrampicata è evidente in ogni sua performance. Oriane eccelle sia nel Bouldering che nell’arrampicata Lead, dimostrando una versatilità rara. Oltre ai suoi successi sportivi, è un modello di umiltà e spirito sportivo, ispirando giovani scalatori a inseguire i propri sogni.

Oriane continua a spingersi oltre i propri limiti, affrontando nuove sfide con determinazione. Con una carriera che si preannuncia ricca di successi, il mondo dell’arrampicata guarda con entusiasmo al suo futuro.

 

Un esempio di forza, talento e determinazione

Le storie di Sasha DiGiulian, Margot Hayes, Angela Eiter e Oriane Bertone sono un esempio di come l’arrampicata possa promuovere l’uguaglianza e abbattere stereotipi di genere. Queste donne, con il loro talento, la loro passione e il loro impegno, continuano a ispirare scalatori di ogni livello, dimostrando che l’unico vero limite è quello che imponiamo a noi stessi. Attraverso il loro esempio, l’arrampicata si conferma non solo uno sport straordinario, ma anche un mezzo per superare barriere e costruire un futuro più inclusivo.

Altri Articoli